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Gite turistiche e Itinerari

>> Monumenti
Il Castello
Sull'abitato dominano gli avanzi del Castello, che utilizza come costruzioni le mura del recinto sannita. La sua edificazione risale all'epoca longobarda, ma il primo documento che lo riguarda è del 1091, con i Normanni, quando vi abitò Pandolfo di Teano.
Di esso restano i ruderi di alcuni ambienti e del mastio, nonché il recinto, con torri quadrate e cilindriche, che si saldava con la cortina muraria del borgo antico.

Il Palazzo Ducale
L’imponente Palazzo ducale, costruito nel XVII secolo nei pressi della Porta di San Nicola, si articola in un piano terra dove si apre il portale a semplice fascia con lo stemma della famiglia Del Balzo; più su finestre a fascia girata e una sequenza di balconi con decorazioni ai lati.

>> Chiese
Chiesa dell' Annunziata
l'edificio appare alterato nel suo aspetto originario rinascimentale per i rimaneggimenti neogotici dell'Ottocento.
Sul fianco destro dell'edificio s'innalza la torre campanaria a pianta quadrata, suddivisa in tre ordini e aperta con un arco nella base.

Chiesa di San Nicola
La Chiesa presenta tre navate. Ha una facciata arricchita da un portale rinascimentale sormontato da una lunetta con archivolto marmoreo e testine di angeli) recante un affresco che raffigura la Madonna in trono con Bambino tra Santi.

>> Itinerari
L'abitato di Presenzano sorge a mezza costa di un colle che, per il suo ruolo di avamposto strategico tra la valle del Volturno e quella del Liri, fu sede d' insediamento fin dall'antichità.
A monte del borgo si rinvengono tratti di cinta muraria di una fortificazione in opera poligonale identificati, secondo alcuni studiosi, come i resti della città sannitica di Rufrae.
Ai piedi della collina, nei pressi della strada provinciale per Tora, sono stati messi in luce i resti di un tempio, la cui frequentazione iniziò, a giudicare dai materiali rinvenuti, dal VI secolo a.C. Di notevole interesse anche la necropoli, che ha restituito manufatti della prima metà del VI secolo a.C. Rufrae fu conquistata dai Romani nella fase iniziale della seconda guerra sannitica; per motivi commerciali, in seguito, l'abitato si spostò verso la pianura, nei pressi della via Latina, conservando l'aspetto di vicus, facente parte dell'ager di Teanum.
In quest' area sono ancora oggi visibili gli avanzi di un acquedotto, di un anfiteatro, resti di monumenti funebri e di ville rustiche.
 


 

 

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